In breve: nel 1988 Scenadinamica portò in scena il primo spettacolo al mondo dedicato a Camille Claudel, scultrice francese per decenni raccontata solo come "l'allieva di Rodin". Quel lavoro nacque da un anno di ricerca, iniziata nel 1987, ed è il punto da cui è partito tutto quello che facciamo ancora oggi.
Chi era Camille Claudel
Camille Claudel (1864–1943) è stata una scultrice francese di talento enorme. Entrò nell'atelier di Auguste Rodin, ne fu allieva, collaboratrice e compagna, e da quella relazione la storia dell'arte l'ha a lungo definita — come se il suo lavoro fosse un appendice del suo. Dopo la rottura con Rodin la sua vita si chiuse progressivamente: nel 1913 venne internata in manicomio, e vi rimase fino alla morte, trent'anni dopo. Gran parte della sua opera fu dispersa o distrutta da lei stessa.
Per gran parte del Novecento il suo nome è rimasto ai margini. È esattamente il tipo di figura da cui è nato il lavoro di questa associazione: una donna la cui opera esiste, è documentata, ed è stata comunque lasciata fuori dal racconto.
Come nasce uno spettacolo da una ricerca
Nel 1987 iniziano gli approfondimenti dedicati a Claudel: letture, fonti, discussione. Non un'idea di regia in cerca di un pretesto, ma il percorso inverso — una figura studiata fino a capire cosa aveva da dire a un pubblico di oggi. Solo dopo arriva la scrittura, e dalla scrittura la scena.
Nel 1988 quel lavoro diventa il primo spettacolo al mondo dedicato a Camille Claudel. È il metodo che da allora non abbiamo più cambiato: la ricerca viene prima, e la scena è il posto dove la ricerca incontra le persone.
Perché quel lavoro conta ancora
Perché ha inaugurato una linea che non si è mai interrotta. Dopo Claudel sono arrivati il confronto tra Ingeborg Bachmann ed Etty Hillesum (1992), il progetto su Maria Zambrano (1996) con lo spettacolo «Tomba di Antigone» e la mostra dell'artista Tommasina Squadrito a Silvi Marina, i dodici incontri sulle donne nel pensiero e nell'arte alla Biblioteca di Silvi Marina, il convegno su Israele–Palestina del 2002 a Teramo.
E perché la domanda di fondo è ancora aperta: quante figure, di quel calibro, sono ancora fuori dal racconto? È la ragione per cui continuiamo a fare ricerca storica e a portarla in scena.
Domande frequenti
Lo spettacolo su Camille Claudel è ancora in repertorio?
Per sapere cosa è programmato in questo momento e se è possibile organizzare una replica, il modo più semplice è scriverci.
Si possono ospitare i vostri lavori in una scuola o in un festival?
Sì, lo facciamo abitualmente. Raccontaci lo spazio, il pubblico previsto e il periodo: ti diciamo cosa è realizzabile.
Come si entra in contatto con il lavoro di ricerca?
Chi frequenta i corsi post accademia ci entra dentro direttamente: studio, testi e materiali fanno parte del percorso.
Vuoi studiare dove la ricerca diventa scena?
I corsi di specializzazione post accademia sono attivi dal lunedì al sabato. Scrivici e ti raccontiamo come funzionano.